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ANTROPOFAGIA

Patrizio Fariselli (1977) - Cramps Records



side one

Roastbeef (5'58")


Scorie (3'00")


46 re-blocks (5'55")


In-side-out-side (5'20")


side two

Lenny Tristano (8'20")


Antropofagia (11'30")

Performer: Patrizio Fariselli (piano solo)



Il brano Roastbeef è stato progettato e realizzato in collaborazione con Marzio Zoffoli (chitarra)

Registrazione: Fono-Roma/Milano


Assistenza di studio: Ruggero Penazzo


Art Director: Gianni Sassi


Fotografie: Guido Harari, Toni Thorimbert


Coordinamento: Juan Hidalgo, Walter Marchetti



"Cornegidouille!! Non avremo demolito niente fin quando non avremo demolito anche le rovine!" (A. Jarry)



Immagine interna al disco. foto: Roberto Masotti

L'improvvisazione in questo lavoro è vissuta in modo "coprofagico" inteso come momento di consapevolezza necessario per sfuggire agli "archetipi culturali che la società ci costruisce addosso" (AREA - Caos, parte seconda)

Più liberi si pensa di essere, in virtù della peculiare caratteristica dell'improvvisazione cioè l'estemporaneità, più, in realtà, emerge la propria alienazione. Le informazioni che seguono non hanno lo scopo di rendere univoci i criteri di lettura di questo lavoro bensì sintonizzano semplicemente il modo di procedere, almeno per ora, nei confronti della musica e in particolare della musica per pianoforte.


Roastbeef adopera armonici di chitarra a 12 corde e pianoforte preparato con chiodi, viti, mollette di legno, carta, sassi, catene, elastici di gomma, un rotolo di cotone idrofilo ed una bistecca di manzo.


Scorie è un modo d'uso, come altri possibili, delle 32 note che Ludwig Van Beethoven non ha ritenuto necessario usare per la famosa composizione "Für Elise".


I Re-blocks sono impatti di accordi registrati e lasciati risuonare nei due sensi del nastro magnetico in modo che di ognuno di loro si abbia una percezione speculare. Il caso ha fatto si che in questo lavoro ne siano stati usati 46.


L'improvvisazione di In-side-out-side si rifà direttamente alla dinamica del respiro negli attimi antecedenti l'eiaculazione. "E questo respiro va localizzato, va suddiviso in stadi che combinino contrazione e decontrazione" (A. Artaud)

L'esecuzione si basa sul progressivo e meccanico aumento della pressione delle dita sui tasti; da zero (l'unico suono udibile è il rumore delle dita sui tasti) ad una intensità di fortissimo (momento in cui l'intenzione progettuale si realizza).

Il processo si ripete al contrario verso il silenzio.

Alla meccanicità dell'esecuzione si contrappone la fisicità dell'improvvisazione. Lo scompenso tra le due indicazioni progettuali si cristallizza nell'anfibolia di quegli eventi sonori emergenti casualmente sia all'inizio che alla fine del brano.


Tre cose mi colpirono ascoltando per la prima volta un disco di Lenny Tristano: l'uso prevalente della sola mano destra (soprattutto nei brani veloci), il tocco estremamente fluido ed incisivo e, durante l'improvvisazione, l'uso prevalente del registro medio-basso e basso del pianoforte. In Lenny Tristano questi tre elementi sono lo stimolo determinante l'improvvisazione.


Per Antropofagia ho usato due frammenti di "Pour en finir avec le jugement de dieu", registrazione effettuata nel gennaio 1948 da Antonin Artaud per una emissione radiofonica mai avvenuta grazie a una censura che scandalizzò la Francia di allora. Antropofagia (o coprofagia) significa torturare lo "Steinway" (preparato con viti, pezzi di legno, plastica, metallo, carta e grattato sulle corde con sassi) non per scoprirne la grazia sonora orientaleggiante, ma immaginarlo volare dal 9° piano in testa ai faraoni della cultura per ritrovarne la "bellezza del suono".



foto: Guido Harari

Retro dell'album. foto: Guido Harari

foto: Guido Harari